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domenica 5 aprile 2020

Soda Bread...io resto a casa...senza lievito




Siamo a casa...a casa da troppo tempo...ma é quello che dobbiamo fare tutti...
Siamo a casa in smartworking...a fare da insegnanti ai nostri figli...a pulire casa (che sembra sporcarsi piú di prima...)be a cucinare!!!
Abbiamo più tempo per stare in cucina  e tutti ci siamo riscoperti amanti dell’homemade....
Pane...pizza...pasta ...gnocchi...ravioli...torte...biscotti!!
Ma partiamo dal pane....che per me é sempre un piacere preparare!!
Ma cosa capita se alla nostra unica uscita concessa..al supermercato....non troviamo più lievito?!?!

Ecco a voi la ricetta semplice e veloce del soda bread, pane senza lievitazione ma che comunque da soddisfazione!

Ingredienti
300 gr di farina (220 farina di farro e 80 gr di farina di segale)
125 gr di yogurt bianco
125 gr di latte
2 cucchiaini di succo di limone
1 cucchiaino di sale
2 cucchiaini di bicarbonato di sodio

La proporzione tra liquidi (latte e yogurt) e farina è quella sopra, ma potete usare le farine che preferite, o meglio, quelle che avete in casa!
Io ho usato un mix di farina di farro e di farina di segale. Si potrebbe anche usare altra farina integrale  o farina d'avena.

Mescolate insieme latte e yogurt a temperatura ambiente con due cucchiaini di succo di limone.
Lasciate riposare per almeno 10 minuti.
Accendete il forno a 250 gradi.
Mettete nella planetaria le farine ed il sale, aggiungete i liquidi e cominciate ad impastare (va bene anche impastare direttamente in una ciotola, mescolando con un cucchiaio). Il composto deve risultare morbido, anche un pò appiccicoso.
Aggiungere infine due cucchiaini rasi di bicarbonato.
Trasferire l’impasto sul piano di lavoro spolverato di farina, impastate facendo due pieghe a portafoglio e poi altre due pieghe sopra e sotto.
Girate il panetto e date la forma che più preferite, in base allo stampo che volete utilizzare (io ho usato uno stampo da plum-cake).
Mettete l’impasto nella teglia precedentemente rivestita con carta da forno.
Mettete in forno statico a 250 gradi, nella parte bassa (proprio sul fondo), per 15 minuti.
Poi proseguite la cottura a 220 gradi nella parte medio alta del forno, per altri 10 minuti.
E terminate a 180 gradi per cinque minuti (prova stecchino completamente asciutto).

Ed ecco a voi il soda bread...soffice e morbido anche senza lievito!
Questa mattina me lo sono gustato a colazione...con miele ed una tazza di caffè!!
Perchè questa quarantena ci farà ingrassare....ma l’importante è che andrà tutto bene!





domenica 28 agosto 2016

Panini al latte con semi di chia



Come meglio iniziare una domenica mattina d'estate con dei panini appena sfornati, ancora caldi per una colazione tutta sprint?!?

Ingredienti per 7/8 panini
280 gr di farina monococco Enkir Mulino Marino
35 gr di zucchero
2 gr di lievito secco
2 cucchiaini di semi di chia
1 uovo
45 gr di burro
120 gr di latte
5 gr di sale

latte per spennellare

Mettere nella planetaria gli ingredienti secchi: farina, zucchero, lievito e semi.
Aggiungere il latte e cominciare ad impastare.
Unire l'uovo e piano piano anche il burro a pezzettini , in modo che venga man mano assorbito dall'impasto. Aggiungere infine il sale.
L'impasto deve risultare unito e staccarsi dalle pareti della planetaria con facilità.
Formare una palla, coprire la planetaria e lasciare lievitare fino al raddoppio.

Dividere quindi l'impasto in 7/8 parti, dare la forma che si desidera (tonda o allungata) e lasciar lievitare ancora per almeno un'ora .
Incidere la superficie e spennellarli con del latte (o volendo con un misto di tuorlo d' uovo e latte).
Infornare per circa12 minuti a 180° gradi, fino a che non risultano ben dorati.


Nel mio caso, volendo fare una colazione con i panini appena sfornati, ho preparato l'impasto la sera, lasciato riposare per un paio d'ore a temperatura ambiente, e poi lasciato in frigo per tutta la notte.
Al mattino, per prima cosa, togliere l'impasto dal frigo, dividerlo in panini e lasciare lievitare ancora per almeno un'ora.








martedì 21 giugno 2016

Pizza integrale di farro Timo&Toma

Evviva la pizza!
Evviva l' MTC del mese di giugno!







Questa volta per l'impasto ho seguito le direttive del regolamento di Antonietta Golino del blog La Trappola Golosa, in particolare optando per l'opzione 2: pizza in teglia con metodo diretto.

Ingredienti per l'impasto
450 gr di farina di farro ( io ho usato metà farina di farro integrale e metà di farro bianco)
290 ml di acqua
1 gr di lievito di birra
12 gr di sale
1 cucchiaino di zucchero di canna
Le foglioline di qualche rametto di timo

Ingredienti per la farcitura
Olio
Pomodori pelati
Mozzarella
Toma valsesiana di media stagionatura ( io ho usato toma del Serra di Campertogno)
Sale
A piacere qualche altra fogliolina di timo




Per l'impasto procedere secondo quanto descritto da Antonietta.
Verso la fine del procedimento aggiungere all'impasto le foglioline di timo lavate ed asciugate per bene.
Lasciar riposare un'ora fuori frigo in una ciotola ricoperta di pellicola trasparente per poi proseguire per circa 8/10 ore in frigo.

 Togliere dal frigo, e lasciare lievitare ancora per un paio d'ore nella ciotola.
Stendere quindi la pasta per la pizza in una teglia e lasciar riposare per ancora due ore sempre  a temperatura ambiente.






Almeno mezz'ora prima di iniziare con la farcita, accendere il forno a 180/200 gradi.

Procedere quindi con la farcitura:
Un filo d'olio, i pelati, un pizzico di sale, la mozzarella a tocchetti e la toma a tocchetti. Non ho segnato le quantità perché vado sempre ad occhio (e a gusti) per farcire le nostre pizze home made.
Cospargere con ancora qualche fogliolina di timo.
Mettere in forno e far cuocere per circa 15/20 minuti (in base allo spessore della pizza).



Con questa ricetta partecipo alla sfida dell' MTChallenge del mese di giugno.







martedì 23 febbraio 2016

Pane ai cereali con miele di melata di bosco e noci


Ingredienti con pasta madre
150 gr di pasta madre già rinfrescata
500 gr di farina di cereali misti (farina di farro bianco, farina di farro, monococco Enkir e grano saraceno) - Mulino Marino
240 ml di acqua
80 gr di noci scuciate
100 gr di miele di melata di bosco
1 cucchiaino di sale 

Ingredienti con lievito secco 
500 gr di farina di cereali misti (farina di farro bianco, farina di farro, monococco Enkir e grano saraceno)  - Mulino Marino
240 ml di acqua
80 gr di noci scuciate
100 gr di miele di melata di bosco
1 bustina di lievito di birra in polvere (Pane degli Angeli) o lievito madre di kamut in polvere (Antico Molino Rosso) 
1 cucchiaino di sale

Mettere nella planetaria la pasta madre fresca (o in alternativa lievito in polvere), un cucchiaino del miele di melata ed un po' dell'acqua tiepida, mescolare e lasciare riposare per circa 30 minuti.
Aggiungere quindi il mix di farine, la restante acqua, il miele, il sale e le noci spezzettate.
Impastare, e lasciare lievitare per circa 2 ore.
prendere quindi la palle di pane, e disporla su di una teglia ricoperta di carta da forno, darle la forma desiderata.
Possibilmente lasciarla lievitare ancora per 20/30 minuti.
Preriscaldare il forno a 200 gradi.
Guarire a proprio piacimento con dei gherigli di noce bagnati leggermente da olio di noce.
Infornare il pane e far cuocere per 30 minuti circa (io utilizzo il programma per i lievitati, nel caso di forno tradizionale, proseguire la cottura per ancora una decina di minuti).

Consumare il pane, a proprio piacimento, o come accompagnamento a formaggi di media stagionatura, formaggi di capra o di pecora, oppure con un filo di miele, una fettina di lardo di montagna.                      
In una dolce alternativa, per una buona e sana colazione, con della marmellata, rigorosamente homemade!


Questa è la mia seconda proposta per l'MTChallenge del mese di febbraio, che prevede come da indicazioni di Eleonora e Michael del blog Burro e Miele, l'utilizzo del miele come ingrediente protagonista della sfida!



sabato 10 gennaio 2015

Babypizza


Perché seppur piccola, la ragazza già se ne intende!
Ed allora ecco una baby pizza solo per lei!!!

Una piccola pallina di impasto per pizza
Salsa di pomodoro
Mozzarella
Una goccia d'olio

Ho appiattito con le mani l'impasto per la pizza,lasciandolo un po' spesso in modo che cuocendo risulti soffice e non si secchi troppo.
Un filo di pomodoro,qualche tocchetto di mozzarella,ed una goccia d'olio!
Menù del sabato: PIZZA!!!!!!

giovedì 27 novembre 2014

Pasta per pane e pizza

Ingredienti
500 gr di farina (farro bianco o antichi sapori di Mulino Marino)
250 ml di acqua
1 bustina di lievito in polvere
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di miele o di malto d'orzo
un filo di olio Evo (facoltativo)

Impastare nella planetaria con la pala a gancio tutti gli ingredienti fino a formare una palla compatta.
Lasciar lievitare in una ciotola coperta da un canovaccio inumidito, per circa 2 ore, a temperatura ambiente, o all'interno del fondo, spento.
Trasferire su di una teglia e fare la forma del pane che più si preferisce, e lascia riposare l'impasto in forma ancora un'ora.
Per la pizza prendere una porzione di impasto dalla quale ricavare il formato di pizza che più si preferisce, stendere su di una teglia foderata con carta da forno, e condire la pizza a proprio piacimento.

Tempi di cottura:
Forno ventilato180°/200° gradi
Per il pane: circa 30 minuti. Per creare un po' di umidità inserire nel forno una ciotola con dell'acqua.
Se dall'impasto si ricavano dei piccoli panini, anche solo 20 minuti scarsi.
Per la pizza: circa 10 minuti

Il profumo dei Muffins alla Lavanda

Il tema della sfida dell' MTC di questo mese: i Muffins!!
Che bello, dolci o salati ci si può sbizzarrire...ma per complicare un po' le cose perché non associarli ad un testo di letteratura...una canzone..o ad una poesia??!!!
Bene, dopo essermi scervellata un po'... ho pensato all'ingrediente... la lavanda... e da li mi è venuto lo spunto al libro.

Da "Il profumo del pane alla lavanda" di Sarah Addison Allen...
"Tutti, da quelle parti, sapevano che le pietanze preparate con i fiori che crescevano intorno al melo del giardino delle Waverley avevano effetti curiosi su chi le consumava. I biscotti con la marmellata di lillà, i dolci al tè di lavanda e le torte al tè con la maionese di nasturzio che le Dame di Carità ordinavano per le riunioni mensili davano il dono di mantenere i segreti...."

E dopo essermi letta le "fiabesche" ricette dei Muffins di Francesca del Blog Burro e Zucchero, per seguire le direttive come da regolamento...ecco qua i miei Muffins alla Lavanda!



Ingredienti per 6 muffins:
125 gr di farina Antichi Sapori Mulino Marino (misto di 4 grani: kamut, segale, monococco e farro)
6 gr di polvere lievitante istantanea per salati
1 cucchiaino raso di lavanda biologica ed alimentare
100 ml di latte
40 ml di olio evo
50 gr di olive taggiasche
1 uovo
un pizzico di sale




Mettere in una ciotola gli ingredienti secchi (farina, lavanda, lievito, sale).
Mettere in un altra ciotola gli ingredienti liquidi (latte, olio, uova, olive) ed amalgamarli bene.
Unire gli ingredienti liquidi a quelli secco e mescolare con una frusta.
Trasferire in una teglia per muffins (io ne ho usata una in silicone).
Mettere a cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa 20 minuti.

Con questa ricetta partecipo alla sfida del mese di novembre dell'MTChallenge.




sabato 28 giugno 2014

Piadina di farro con crudo, zucchine e salsa tartara



Per il procedimento dell'impasto ho seguito le direttive e la ricetta di Tiziana del blog l'Ombelico di Venere.

Ingredienti per la piadina romagnola (per tre piadine):
250 gr di farina di farro
65 gr di acqua
65 gr di latte parzialmente scremato fresco
50 gr di strutto
7 gr di lievito per torte salate
5 gr di sale fine
1 pizzico di bicarbonato 

Far scaldare al microonde il latte e l'acqua per pochi secondi in modo che siano tiepidi. 
Lasciare ammorbidire lo strutto mezz'ora circa fuori dal frigorifero. 
Mettere nella planetaria la farina e lo strutto a pezzetti, con il lievito, il bicarbonato ed il sale.
Aggiungere l'acqua ed il latte.
Impastare on la pala a gancio fino ad ottenere una palla morbida e liscia.
Mettere l'impasto in una ciotola e coprire con la pellicola per alimenti.
Lasciar riposare per 48 ore al fresco, massimo 20° C, o in alternativa lasciarla riposare in frigo e metterla a temperatura ambiente 2 ore prima dell'uso.
Formare 3 palline e lasciarle riposare per almeno mezz'ora.
Infarinare il tagliere e disporvi una pallina d'impasto, schiacciarla con la punta delle dita, stendere la piadina con il mattarello girandola spesso in modo che rimanga rotonda (fin ad arrivare ad un diametro di circa 20 cm ed uno spessore di 0,5 cm).
Scaldare una pentola antiaderente e cuocere la piadina pochi minuti per lato, controllando alzando la piadina con una paletta.

Farcire quindi con prosciutto crudo, zucchine grigliate e salsa tarata fatta in casa.

Ingredienti per la farcitura
Prosciutto crudo
Zucchine grigliate
Salsa tartara fatta in casa

Ingredienti per la per la salsa tartara
2 uova sode
1 mazzetto di prezzemolo
1 cucchiaio di cetriolini
1 cucchiaio di capperi sottaceto
1 cucchiaino di senape
1/2 cucchiaino di sale
pepe
2 cucchiai di aceto
2 dl di olio di semi

Tritare prezzemolo, cetrioli e capperi.
Mescolare l'aceto con la senape, il sale, il pepe ed aggiungere i tuorli sodi schiacciati con una forchetta.
Emulsionare con il bastone ad immersione aggiungendo a filo l'olio.
Aggiungere quindi il trito di prezzemolo, cetrioli e capperi, ed, in un secondo tempo, le chiare delle uova sode tritate grossolanamente.


Con questa ricetta partecipo alla sfida del mese di giugno dell' MTChallenge: la piadina romagnola.







martedì 17 giugno 2014

Sushi Romagnolo: piadina di farro con tonno crudo e salsa di avocado

C' era una volta una piadina che, stufa della Riviera Romagnola, decise di andarsene in Giappone... e li conobbe il sushi e divennero subito  amici...


Per il procedimento dell'impasto della piadina romagnola ho seguito le direttive e la ricetta di Tiziana del blog l'Ombelico di Venere.


Ingredienti per la piadina romagnola (per sei piadine):
250 gr di farina di farro
65 gr di acqua
65 gr di latte parzialmente scremato fresco
50 gr di strutto
7 gr di lievito per torte salate
5 gr di sale fine
1 pizzico di bicarbonato 

Far scaldare al microonde il latte e l'acqua per pochi secondi in modo che siano tiepidi. 
Lasciare ammorbidire lo strutto mezz'ora circa fuori dal frigorifero. 
Mettere nella planetaria la farina e lo strutto a pezzetti, con il lievito, il bicarbonato ed il sale.
Aggiungere l'acqua ed il latte.
Impastare on la pala a gancio fino ad ottenere una palla morbida e liscia.
Mettere l'impasto in una ciotola e coprire con la pellicola per alimenti.
Lasciar riposare per 48 ore al fresco, massimo 20° C, o in alternativa lasciarla riposare in frigo e metterla a temperatura ambiente 2 ore prima dell'uso.
Formare 3 palline e lasciarle riposare per almeno mezz'ora.
Infarinare il tagliere e disporvi una pallina d'impasto, schiacciarla con la punta delle dita, stendere la piadina con il mattarello girandola spesso in modo che rimanga rotonda (fin ad arrivare ad un diametro di circa 20 cm ed uno spessore di 0,5 cm).
Scaldare una pentola antiaderente e cuocere la piadina pochi minuti per lato, controllando alzando la piadina con una paletta.

Ingredienti per la farcitura
tonno rosso freschissimo
1 avocado
salsa di soia (per me Tamari, senza frumento)
1 pezzetto di zenzero
sale
olio evo
qualche foglia di lattuga

Frullare l'avocado con lo zenzero, un filo d'olio ed un pizzico di sale, fino ad ottenere una crema.
Mentre la piadina cuoce lasciare il tonno, tagliato a filetti a marinare in un po' di salsa di soia.
Farcire la piadina con la crema di avocado, delle foglie di lattuga ed un filetto di tonno.
Arrotolarla, e tagliarla a rondelle, stile sushi.
Per i più audaci, servire anche con della salsa wasabi.

Con questa ricetta partecipo alla sfida del mese di giugno dell'MTChallenge: la Piadina Romagnola.


sabato 5 aprile 2014

Ed ecco a voi Vanda ed il mio primo pane con pasta madre!





Ed ecco che seguendo la fase dei rinfreschi
(100 gr di pasta madre, 100 gr di farina e 50 ml di acqua), al terzo rinfresco è nata Vanda!!!








MANTENIMENTO DELLA PASTA MADRE
A questo punto basta trasferire la pasta madre in un vaso e conservarla in frigo e rinfrescarla una volta alla settimana, quando la utilizzerete per fare il vostro pane a lievitazione naturale.
La regola dei rinfreschi per mantenere viva la vostra creatura è semplice:
la vostra pasta madre, pari quantità di farina e metà di acqua...impastare, lasciare riposare 4 ore o comunque far raddoppiare il composto (va bene anche tutta una notte).
Prelevare la quantità che vi occorre per fare il pane, e riporre la restante pasta madre nel suo vaso in frigo fino al prossimo rinfresco!
Niente di complicato, occorre solo pianificare bene i tempi di rinfresco, riposo e lievitazione.


IL MIO PRIMO PANE CON PASTA MADRE
Presa dall'entusiasmo ho voluto provare subito a fare il mio primo pane con la mia creatura appena nata, senza pensare molto a ingredienti per elaborarlo e personalizzarlo un po'. Per lo più sono rimasta fuori casa tutto il giorno...l'impasto è stato così a riposo in lievitazione dalle 08.30 del mattino fino alle 19.00.

Ingredienti
150 gr circa di pasta madre già rinfrescata
500 gr di farina Antichi Sapori di Mulino Marino
300 ml di acqua
2 cucchiaini di acqua
1 manciata di semi di lino

Ho rinfrescato la mia Vanda la sera e lasciata riposare tutta la notte.
Quindi la mattina successiva ho prelevato 150 gr di pasta madre e, messi nella planetaria, ho aggiunto l'acqua, cominciato ad impastare con il gancio.
Ho aggiunto quindi la farina Antichi Sapori (che è un mix di farina di farro, kamut, segale ed enkir) ed il sale.
Ho lasciato riposare l'impasto nella planetaria, l'ho poi trasferito nella teglia e lasciato lievitare ancora.
Il composto, rispetto al pane che sono solita fare con il lievito di birra secco, è risultato molto più molliccio...probabilmente per un eccesso di acqua (proverò a ridurre le dosi di acqua la prossima volta).










Non mi sono fatta intimorire e l'ho infornato a 230 gr per i primi 10 minuti e poi abbassato a 180/200 gradi, per un totale di circa 35/40 minuti.


Primo risultato soddisfacente: crosta croccante, ed interno morbido e soffice....con quel retrogusto leggermente acidulo dato da Vanda....la mia nuova amica Pasta Madre!!
Non sarà un gran che da vedersi, ma mi perfezionerò impasto dopo impasto..pane dopo pane!!!













Pasta Madre...i rinfreschi

Un po' dubbiosa ho aspettato le prime 48 ore, di tanto in tanto sbirciando sotto il canovaccio per vedere cosa succedeva alla mia creatura di pasta madre...
Ed ecco come mi si è presentata dopo le prime 48 ore....



Bella o brutta, buona o cattiva, acida o non acida...non avendo idea di come dovesse presentarsi, mi sono decisa a fare il primo rinfresco.

FASE 2
I Rinfreschi
Ingredienti
100 gr. dell'impasto precedente
100 gr. di farina di farro Mulino Marino (oppure 80 gr di farro e 20 gr di segale)
50 ml di acqua a temperatura ambiente

Niente di complicato: basta prelevare 100 gr dell'impasto precedente, aggiungere 50 ml di acqua, e poi 100 gr di farina.
Ed armasi di tanta pazienza, perché le vostre mani diverranno un tutt'uno con la pasta madre!!!

Primo Rinfresco
28 marzo 2014, ore 10.00














Lasciare quindi riposare nella ciotola l'impasto per altre 48 ore, sempre a temperatura ambiente e coperto da un canovaccio umido.

A questo punto occorre ripetere la fase 2 ogni 48 ore fino a quando la vostra pasta madre non raddoppierà di volume nel giro di 4 ore.
Potrebbero bastare pochi giorni come anche una quindicina.
Quando sarà raddoppiata, a quel punto la pasta madre sarà pronta all'uso e ci si potrà dilettare ad ogni forma di panificazione!!!



Non so se è stata fortuna, o un misto di elementi a mio favore..sicuramente la qualità delle farine utilizzate ha contribuito...ma dopo il terzo rinfresco, la mia pasta era bella gonfia...
e sotto una crosticina dura che si era formata in superficie, si presentava così!!

Per la fase dei rinfreschi ho deciso di alternare un rinfresco con 100 gr di farina di farro ad un rinfresco con 80 gr di farina di farro e 20 gr di farina di segale.







mercoledì 26 marzo 2014

Pasta Madre...la creazione...

Sono a casa con la mia piccola e dolce Bianca, di due mesi e mezzo...è tornato il brutto tempo e fa pure freddo fuori...ed allora perché non dare vita ad una nuova creatura che sempre mi ha incuriosito e con la quale non mi sono mai incimentata per mancanza di tempo, ed anche un po' per paura???
Ebbene si...oggi ho deciso di provarci e produrmi tutta da sola la Pasta Madre!!!
Bene per prima cosa bisogna leggere e documentarsi....ed internet in questi casi è una salvezza...
Ho anche scoperto che esistono gli spacciatori di pasta madre!
Beh, decisamente più comodo procurarsela da uno spacciatore e provvedere quindi ai soli rinfreschi...
Si a dire il vero è la prima cosa a cui ho pensato: mi cerco uno spacciatore qui vicino e me ne faccio dare un po'!!
Ma sorge un problema: troverò uno spacciatore che spacci pasta madre fatta senza farina di frumento??
Allora mi dico, va beh, proviamo a farcela da sole!!!
Bianca in braccio alla nonna, ed io in cucina a creare la vita...
Ce la farò?
Vedremo....
per ora il giorno 1 è andato....
Ora aspettiamo che passino le 48 ore!!


Per la procedura ho seguito il metodo di Riccardo Astolfi di Pastamadre.net
Ho solo variato la tipologia di farina. Per via della mia intolleranza al frumento, ho utilizzato della farina di farro alla quale ho aggiunto una piccola parte di farina di segale.

FASE 1
26 marzo 2014, ore 09.30


FASE 1 Ingredienti 
80 gr di farina di farro Mulino Marino
20 gr di farina di segale Mulino Marino
50 ml di acqua a temperatura ambiente
1 cucchiaino di miele











Impastare in una ciotola farina ed acqua ed aggiungere il cucchiaino di miele fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo.
Coprire con un canovaccio umido e far riposare a temperatura ambiente per 48 ore circa.










Per non far sentire sola la creatura, le ho messo vicino due mele....
In alcune ricette viene filtrato il succo ed utilizzato per agevolare la fermentazione.
Bene..ora non mi resta che aspettare di vedere delle prime bollicine... così dicono...
A me l'impasto sembra un po' duro, forse doveva essere più molliccio?!
E chi lo sa??
Vedremo....